ACE 2011

Le novità introdotte con il D.lgs.28/2011

Ancora una volta l'ACE è al centro della cronaca, almeno per gli addetti ai lavori, ma questa volta quanto introdotto e previsto nell'Articolo 13 del nuovo Decreto è di tale importanza che rivoluzionerà il mercato immobiliare a partire dal 1 gennaio 2012, ecco cosa prevede specficatamente l'ultimo comma di questo articolo:

2-quater. Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica.".

A prima vista sembrerebbe una cosa semplice ed invece l'introduzione di questo specifico adempimento condizionerà il mercato immobiliare in maniera considerevole, primo vi sarà sicuramente un aumento di prezzo degli immobili che risulteranno in Classi energetiche privilegiate (esempio dalla B alla D, quelli in classe A poi non se ne parla ...) e un deceremento di quelli che risulteranno nelle classi inferiori (esempio dalla D alla G). Ma la cosa fondamentale che si evince nell'ultimo capoverso della norma è che tutto viene desunto dall'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato e quindi risulta conseguenza logica, che a differenza di ora, vi sarà la necessità di avere l'ACE e questo addirittura ancor prima di porre sul mercato l'immobile stesso.

Per opportuna conoscenza, anche per le tante altre norme introdotte, è possbile scaricare l'intero testo del D.Lgs. 28/2011 cliccando il pulsante :

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Detto questo analizziamo più nel dettaglio quanto stabilito dalle varie norme su l'applicazione dell'ACE , a tal proposito è interesante quanto riportato in un apposita pagina della Regione Toscana da cui ho estrapolato i passi più interessanri.

Ai sensi del già citato D.lgs. 28/2011 e comunque in tutti i contratti di compravendita il compratore dovrà dichiarare di aver ricevuto “le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici” . Non sarà necessario allegare l’ACE all’atto di compravendita o locazione, ma, per confermare che l’attestato è stato acquisito, gli estremi identificativi dell’attestato di certificazione energetica dovranno essere richiamati nel relativo atto di trasferimento o contratto di locazione.

Da un analisi di quanto sancito risulta ancora una volta evidente che il riferimento espilcito agli estremi identificativi del documento comportano di fatto che lo stesso, una volta redatto da tecnico abilitato, debba essere depositato presso gli appositi uffici comunali competenti i quali ne rilasceranno il relativo numero di protocollo di acquisizione e quindi negli atti risulterà la seguente dicitura :

Per quanto riguarda la Certificazione Enegretica la parte venditrice (o locatrice) informa che l'ACE è stato depositato presso il Comune di Abbiategrasso in data 10/05/2011 di cui al Protoccollo n. RG12345679/2011 (Ogni riferimento a quanto indicato è puramente casuale ed indicato ai soli fini di esempio)


Quanto sotto riportato è contenuto nella legge della Regione Toscana che regola l'ACE ma rispecchia la logica della normativa nazionale.


Quando ci vuole l'ACE

a) gli edifici di nuova costruzione;
b) gli edifici oggetto di interventi di ricostruzione a seguito di demolizione;
c) gli edifici esistenti di superficie utile lorda superiore a mille metri quadrati, oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia che riguardano l’intera struttura;
d) gli immobili oggetto di atti di trasferimento a titolo oneroso (compravendita e similari);
e) gli immobili oggetto di contratto di locazione.

Quando non ci vuole l'ACE

Sono però esclusi dagli obblighi di cui sopra le seguenti tipologie di immobili:
a) i fabbricati industriali, artigianali o agricoli non residenziali quando gli ambienti sono climatizzati o illuminati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
b) i fabbricati temporanei con tempo di utilizzo non superiore a due anni;
c) i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a venticinque metri quadrati;
d) gli edifici per i quali sia stata dichiarata dalle competenti autorità la non abitabilità o agibilità nonché quelli per i quali, in caso di trasferimento a titolo oneroso, risulti la destinazione alla demolizione;
e) gli edifici esclusi dalle linee guida nazionali (come box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, ecc. di questi non si fa la certificazione se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili agli effetti dell’isolamento termico).


Al momento attuale e, prima che entrino in vigore le norme sopra riportate, negli atti di trasferimento immobiliare può anche predispopsto l'ACE , ne citati gli estremi di deposito presso il Comune, o anche non allegato, purchè le parti ne siano state edotte e cioè che l'acquirente sia consenziente e in questo caso risulta chiaro ed evidente che in mancanza di ACE l'edificio è automaticamente in Classe "G" (ultima Classe dell'ACE). Nello specifico si può ricorrere ad un Autocertificazione da parte del proprietario stesso il cui modello può essere scaricato cliccando il pulsante.

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Decreto Ministeriale 26/6/2009 – Ministero dello Sviluppo Economico
Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
(G.U. 10/7/2009 n. 158 – in vigore dal 25/7/2009)

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