Dall'ACE all'APE

un ... breve volo !!!

Dal 6 giugno sono cambiate le regole sulla certificazione energetica degli edifici.

Le novità previste dal decreto n. 63 del 4 giugno 2013

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ATTESTATO PRESTAZIONE ENERGETICA

Con tutti i problemi che ci sono e con la crisi ecnonomica che incalza il paese, ci si diverte a cambaire le cose con l'intento di migliorarle ma quando si vuole migliorarle o semplificarle è brutto segno, vuol dire che qualcosa cambia forse in peggio. Speriamo che non accada anche in questo caso. Cosa vuole essere l'APE :

il nuovo documento il cui acronimo è APE, sostituisce l'ACE ma non in tutti i casi :

infatti il nuovo documento non è obbligatorio se è in vigore un ACE conforme alla direttiva 2002/91/CE. Inoltre, non sussiste l’obbligo per edifici o monumenti protetti; luoghi di culto e attività religiose; “edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione; fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati".

Il nuovo documento deve essere messo a punto da un professionista qualificato ed è obbligatorio per tutti gli edifici di nuova costruzione, mentre per gli altri viene richiesto al momento di stipulare contratti di vendita o locazione. La sua durata è di 10 anni, ma va aggiornato in caso di ristrutturazioni che vanno ad incidere sulla classe energetica dell’edificio. Il nuovo decreto contiene anche indicazioni su detrazioni per riqualificazione energetica ed edifici a energia quasi zero e viene particolarmente sottolineato che l’attestato dovrà fornire consigli volti a migliorare la situazione energetica dell’edificio in oggetto, un’idea che ben si sposa con i contenuti dello stesso decreto relativi alla detrazioni al 50 e 65%.


Quello che è l'aggiunta più pesante sono le sanzioni che sono anche a carico di parecchi soggetti :

a) Il professionista che rilascia la relazione tecnica o un attestato di prestazione energetica non conforme rischia una sanzione amministrativa da 700 a 4200 euro;

b) il direttore dei lavori che non presenta al comune l'asseverazione di conformità e l'attestato rischia da 1000 a 6000 euro;

c) il proprietario o il conduttore dell’immobile, l'amministratore del condominio o un terzo responsabile, se non provvede alla manutenzione degli impianti di climatizzazione rischia da 500 a 3000 euro di multa;

d) l'operatore incaricato del controllo e della manutenzione che non redige e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico da 1000 a 6000 euro ;

e) il costruttore o il proprietario che non si dota di un attestato nel caso di edifici di nuova costruzione o ristrutturati rischia una multa salata da 3000 a 18000 euro;

f) stessa somma se il proprietario non si dota dell’attestato;

g) nel caso si tratti di una locazione rischia invece da 300 a 1800 euro;

h) infine, nel caso di annunci immobiliari, il responsabile che non riporta informazioni in merito alle prestazioni energetiche rischia una sanzione da 500 a 3000 euro.

 

Meditate gente !!!

 

Geom.Cesare Gherardi

 

 


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