ACUSTICA

Sospensione fino a fine gennaio 2010 ?

 

La sospensione è stata disposta dalla Legge 88/2009 (Comunitaria 2008), come recita l'articolo 11 (Vedi link per il testo completo - Art.11, in calce alla pagina ) , che in ottemperanza alla direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge (29 luglio 2009, quindi entro fine gennaio 2010), il Governo dovrà riscrivere le norme in materia di tutela dell’ambiente esterno ed abitativo dall’inquinamento acustico, dettare i requisiti acustici negli edifici e determinare la gestione del rumore ambientale.

In attesa di tale riordino si legge sempre nel medesimo articolo 11 al comma 5 : la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n.447 (Vedi link per il testo completo - Articolo 3, comma 1, lettera e, in calce alla pagina), non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

Il Governo, nella seduta della Camera dei deputati del 23 giugno dello scorso anno 2009 , nel corso dell’approvazione della Legge Comunitaria 2008, si impegnò ad adottare le opportune iniziative per fare fronte a tale fenomeno che poteva accendere un preoccupante contenzioso tra cittadini ed imprese. Ma attenzione, nel citato articolo 11 non si fa alcun riferimento ai rapporti tra costruttori e venditori ne tanto meno agli acquirenti di alloggi per contratti stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore della Legge 88/2009. Quindi è estremamente necessario che il Governo ponga fine a questa grave lacuna e che lo faccia in fretta rispettando i termini già stabiliti, che stanno per scadere.



Legge 7 luglio 2009, n. 88

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee -
Legge comunitaria 2008

(G.U. 14 luglio 2009, n. 161; s.o. n. 110)

 


Art. 11.
(Delega al Governo per il riordino della disciplina
in materia di inquinamento acustico)

1. Al fine di garantire la piena integrazione nell'ordinamento nazionale delle disposizioni contenute nella direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, e di assicurare la coerenza e l'omogeneità della normativa di settore, il Governo è delegato ad adottare, con le modalità e secondo i princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico, di requisiti acustici degli edifici e di determinazione e gestione del rumore ambientale, in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, nonché alle relative norme di attuazione.

2. I decreti di cui al comma 1 sono adottati anche nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) riordino, coordinamento e revisione delle disposizioni vigenti, con particolare riferimento all'armonizzazione delle previsioni contenute nella legge 26 ottobre 1995, n. 447, con quelle recate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194, nel rispetto della normativa comunitaria in materia;

b) definizione dei criteri per la progettazione, esecuzione e ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti nonché determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici nel rispetto dell'impianto normativo comunitario in materia di inquinamento acustico, con particolare riferimento alla direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002.

3. I decreti di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nonché con gli altri Ministri competenti per materia, acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. Gli schemi dei decreti legislativi, a seguito di deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri, sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perché su di essi siano espressi, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, i pareri delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari. Decorso tale termine i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora il termine per l'espressione dei pareri parlamentari di cui al presente comma scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti per l'esercizio della delega, questi ultimi sono prorogati di tre mesi.

4. Contestualmente all'attuazione della delega di cui al comma 1 ed entro lo stesso termine il Governo provvede all'adozione di tutti gli atti di sua competenza previsti dalla legislazione vigente e al loro coordinamento e aggiornamento, anche alla luce di quanto disposto dagli emanandi decreti legislativi di cui al comma 1.

5. In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

6. L'articolo 10 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194, è abrogato.

7. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.


LEGGE 26 ottobre 1995, n. 447
Legge quadro sull'inquinamento acustico.

 

Art. 3.
(Competenze dello Stato)
1. Sono di competenza dello Stato:
a) la determinazione, ai sensi della legge 8 luglio 1986, n.
349, e successive modificazioni, con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente, di
concerto con il Ministro della sanita' e sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, dei valori di cui all'articolo 2;
b) il coordinamento dell'attivita' e la definizione della
normativa tecnica generale per il collaudo, l'omologazione la
certificazione e la verifica periodica dei prodotti ai fini del
contenimento e dell'abbattimento del rumore; il ruolo e la
qualificazione dei soggetti preposti a tale attivita' nonche', per
gli aeromobili, per i natanti e per i veicoli circolanti su strada,
le procedure di verifica periodica dei valori limite di emissione
relativa ai prodotti medesimi. Tale verifica, per i veicoli
circolanti su strada, avviene secondo le modalita' di cui
all'articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni;
c) la determinazione, ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, con decreto del Ministro
dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanita' e, secondo
le rispettive competenze, con il Ministro dei lavori pubblici, con il
Ministro dei trasporti e della navigazione e con il Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle tecniche di
rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico, tenendo
conto delle peculiari caratteristiche del rumore emesso dalle
infrastrutture di trasporto;
d) il coordinamento dell'attivita' di ricerca, di
sperimentazione tecnico-scientifica ai sensi della legge 8 luglio
1986, n. 349, e successive modificazioni, e dell'attivita' di
raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati. Al coordinamento
provvede il Ministro dell'ambiente, avvalendosi a tal fine anche
dell'Istituto superiore di sanita', del Consiglio nazionale delle
ricerche (CNR), dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e
l'ambiente (ENEA), dell'Agenzia nazionale per la protezione
dell'ambiente (ANPA), dell'Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro (ISPESL), del Centro superiore ricerche e prove
autoveicoli e dispositivi (CSRPAD) del Ministero dei trasporti e
della navigazione, nonche' degli istituti e dei dipartimenti
universitari;
e) la determinazione, fermo restando il rispetto dei valori
determinati ai sensi della lettera a), con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente, di
concerto con il Ministro della sanita' e, secondo le rispettive
competenze, con il Ministro dei lavori pubblici, con il Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministro
dei trasporti e della navigazione, dei requisiti acustici delle
sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei
loro componenti, allo scopo di ridurre l'esposizione umana al rumore.
Per quanto attiene ai rumori originali dai veicoli a motore definiti
dal titolo III del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, restano salve la competenza e la procedura
di cui agli articoli 71, 72, 75 e 80 dello stesso decreto
legislativo;

f) l'indicazione, con decreto del Ministro dei lavori pubblici,
di concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro dei
trasporti e della navigazione, dei criteri per la progettazione,
l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle
infrastrutture dei trasporti, ai fini della tutela dall'inquinamento
acustico;
g) la determinazione, con decreto del Ministro dell'ambiente, di
concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato e con il Ministro dei trasporti e della navigazione,
dei requisiti acustici dei sistemi di allarme anche antifurto con
segnale acustico e dei sistemi di refrigerazione, nonche' la
disciplina della installazione, della manutenzione e dell'uso dei
sistemi di allarme anche antifurto e anti-intrusione con segnale
acustico installato su sorgenti mobili e fisse, fatto salvo quanto
previsto dagli articoli 71, 72, 75, 79, 155 e 156 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
h) la determinazione, con le procedure previste alla lettera e),
dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di
intrattenimento danzante o di pubblico spettacolo;
i) l'adozione di piani pluriennali per il contenimento delle
emissioni sonore prodotte per lo svolgimento di servizi pubblici
essenziali quali linee ferroviarie, metropolitane, autostrade e
strade statali entro i limiti stabiliti per ogni specifico sistema di
trasporto, ferme restando le competenze delle regioni, delle province
e dei comuni, e tenendo comunque conto delle disposizioni di cui
all'articolo 155 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni;
l) la determinazione, con decreto del Ministro dell'ambiente, di
concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, dei
criteri di misurazione del rumore emesso da imbarcazioni di qualsiasi
natura e della relativa disciplina per il contenimento
dell'inquinamento acustico;
m) la determinazione, con decreto del Ministro dell'ambiente, di
concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, dei
criteri di misurazione del rumore emesso dagli aeromobili e della
relativa disciplina per il contenimento dell'inquinamento acustico,
con particolare riguardo:
1) ai criteri generali e specifici per la definizione di pro-
cedure di abbattimento del rumore valevoli per tutti gli aeroporti e
all'adozione di misure di controllo e di riduzione dell'inquinamento
acustico prodotto da aeromobili civili nella fase di decollo e di
atterraggio;