CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Alcune Regioni hanno già introdotto le norme per il suo rilascio e per le osservanze delle normative e dei decreti attuativi

 

Le Regioni si stanno attivando per introdurre leggi per l'applicazione delle normative nazionali in materia di certificazione energetica degli edifici. E' da circa un anno che molte di esse hanno legiferato in materia in modo che, le normative nazionali stabilite dal Dlgs 192/2005 vengano sostituite da specifiche leggi regionali , come peralro stabilito dal decreto stesso e quindi sono sempre meno quelle nelle quali si devono osservare ancora le normative nazionali.

Dopo quanto introdotto dalla provincia autonoma di Bolzano, (che è stata la prima a stabilire norme in materia) ha fatto seguito la Regione Piemonte che promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione e introduce la certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione o ristrutturati, in tutti i casi di compravendita o locazione.

La Regione Lombardia ha disciplinato la progettazione e la realizzazione dei nuovi edifici e dei relativi impianti, le opere di ristrutturazione e la certificazione energetica degli edifici. In Lombardia si sono anticipatiI i limiti nazionali relativi ai requisiti di prestazione energetica che entreranno in vigore il 1° gennaio 2010, al 1° gennaio 2008 . La procedura di calcolo per determinare i requisiti di prestazione energetica degli edifici è stata aggiornata già dalla fine del 2007. E' stato poi definito in maniera più precisa l’ambito di applicazione delle norme e ne sono state modificate alcune sull’accreditamento dei certificatori.

In Emilia Romagna, dopo l'interessante inziativa del Comune di Reggio Emilia che ha varato un programma di certificazione energetica e bioecologica degli edifici, si è provveduto a definire i requisiti di rendimento energetico e le procedure di certificazione energetica degli stessi, che sono state estese non solo alle abitazioni ma anche agli edifici ad suo artigianale, industriale, agricolo e di tutto il terziario con l'obbligo di certificazione energetica a partire dal 1° luglio 2008

La Regione Liguria ha varato un suo proprio sistema di certificazione energetica. Uno specifico regolamento regionale disciplina i requisiti minimi del rendimento, con le relative metodologie di calcolo e prestazioni energetiche, con un anticipo dei valori limite previsti nel 2010. Dopo una protesta dei tecnici della Liguria è stata modificata la norma per l'iscrizione nell'Albo dei tecnici certificatori in quanto la prima stesura era troppo restrittiva e limitativa.

La Regione Puglia che si sta distinguendo con le sue fonti rinnovabili, è stata la prima ad avere distributori di idrogeno per le auto, ha introdotto concetti pionieristici in materia di efficienza energetica. Ha varato un regolamento sugli impianti termici e di climatizzazione con finalità atte a migliorarne le prestazioni energetiche. il motto è "’abitare sostenibile" che impone un sistema di certificazione introducendo il concetto che gli edifici siano energeticamente autonomi, edificati con materiali naturali, alimentati da pannelli fotovoltaici e da pannelli solari, con elettrodomestici a minimo consumo energetico e con utilizzo dell’acqua piovana. Sono tutte belle parole e belle cose che il Governatore Ventola crede di poter attuare, gli auguriamo tanta fortuna ora che di buona fortuna ne ha proprio bisogno.

La Regione Basilicata ha promosso degli incntivi dedicando un capitolo della sua legge Finanziaria, sono infatti previsti bonus volumetrici per favorire il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Successivamente saranno definiti: il metodo di calcolo delle prestazioni energetiche, i requisiti degli edifici nuovi e ristrutturati, le caratteristiche della certificazione energetica, i requisiti professionali e i criteri di accreditamento dei certificatori.ecc.

Nella Regione Umbria è pronto un disegno di legge sulla sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi con un apposita procedura di certificazione ambientale che verrà resa obbligatoria per gli interventi pubblici e su richiesta anche per i privati. I livelli di sostenibilità ambientale dei fabbricati saranno determinati con apposite schede valutative, che partiranno da quanto obbligatoriamente previsto dal Dlgs 192/2005, e il certificato ambientale verrà esposto sull’immobile e ne accompagnerà i passaggi di proprietà. Sembra una cervellotica soluzione sulla quale conserviamo dei seri dubbi sulla sua effettiva appilcazione.

Anche l'altra provincia autonoma di Trento ha disciplinato la certificazione energetica ed ambientale degli edifici che viene resa obbligatoria sia per le nuove costruzioni che per interventi di recupero, un apposito regolamento fisserà i requisiti richiesti per diventare certificatori oltre ad individuare i valori di prestazione energetica stabililendo i criteri e le modalità per la successiva compilazione ed il rilascio del certificato.

Anche dalla Regione Valle d’Aosta giungono notizie di un provvedimento atto a disciplinare le metodologie per la determinazione delle prestazioni energetiche, i requisiti minimi di prestazione energetica per edifici nuovi e ristrutturati, e requisiti professionali di accreditamento dei certificatori. Novità assoluta verrà istituito un vero e proprio catasto energetico degli edifici.

Come si potrà osservare in questa materia si stanno complicando al massimo adempimenti e procedure che renderanno sempre più difficile lavorare in questo campo, se non erro c'era, chi girando per l'Italia, aveva detto a ragione, che ci sono troppe leggi e che avrebbe cominciato a toglierne qualche migliaio ma l'hanno ascoltato in pochi.

 

Geom.Cesare Gherardi

 

Appena possbile introdurremo i link alle varie normative introdotte dalle regoni