DETRAZIONE del 55% per Impianti di climatizzazione a pavimento

 

Un contribuente ha rivolto all'Agenzia delle Entrate un istanza con il seguente quesito :

 

.... che e' intenzionato ad acquistare un appartamento in un edificio esistente, nel quale intende rifare tutti i pavimenti, nonche',
essendo venuto a sapere dell'opportunita' offerta dal comma 347 della legge finanziaria 2007, provvedere alla sostituzione dell'impianto esistente, funzionante a radiatori e caldaia a gas, con un impianto radiante a pavimento, che consentirebbe di portare in detrazione il 55 per cento delle spese da sostenere. In particolare, a parere dell'istante in base al dettato del D.M. 19 febbraio 2007, art. 3, comma 1, lett. c), punto 2), e' possibile fruire della detrazione del 55% in relazione a tutte le spese concernenti il rifacimento dei pavimenti. Piu' precisamente, vengono indicate le seguenti spese:


- manodopera dismissione del vecchio pavimento;
- carico e trasporto in discarica piu' oneri discarica per smaltimento
materiale demolizione vecchio pavimento;
- fornitura e posa in opera di tutti i materiali/componenti l'impianto
radiante;
- fornitura e posa in opera delle tubazioni e relative coibentazioni dalla
caldaia ai collettori;
- fornitura e posa in opera del massetto necessario per l'impianto radiante;
- fornitura e posa in opera dei nuovi mattoni;
- fornitura e posa in opera dei battiscopa;
- spese del falegname per accorciare l'altezza delle porte interne
in legno per adeguamento all'altezza del nuovo pavimento (piu' alto per
la presenza dell'impianto radiante);
- eventuale tinteggiatura delle pareti se queste saranno sporcate a seguito
dei lavori.

 

L'istanza è ben precisa e circostanziata e contiene in maniera inequivococabile il dttaglio dei lavori prettamente necessari per tale intervento su un edificio esistente. Appare chiaro che e tecnicamente impossbile che si possa posare il nuovo impianto sul pavimento esistente per ragioni di sovraccarico e di eccessiva modificazione dell'altezza dei locali e quindi tutte le opere elencate rientrano tutte nella dinamica delle operazioni.

La risposta al quesito da parte dell'Agenzia delle Entrate come al solito oltre a contenere tutti i riferimenti ai vari articoli, con richiami di commi e quant'altro (e come in tutte le leggi che si rispettino facenti parte del nostro farraginoso ordinmamento giuridico ...e pensare che c'era uno che in campagna elettorale paventava il fatto che in pochi mesi ne avrebbe tolte qualche migliaia ... ma evidentenete non fu capito) chiarisce poco e sul fatto delle spese, diciamo accessorie, ma necessarie per la realizzazione del nuovo impianto dice :

Elementi caratterizzanti gli interventi in esame, pertanto, sono:
- la sostituzione di impianti preesistenti;
- l'installazione di caldaie a condensazione ovvero di impianti dotati di
pompe di calore ad alta efficienza o di impianti geotermici a bassa
entalpia.
Conseguentemente, non risultano agevolabili l'installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti, cosi'come pure la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore che, sia pure ad alto rendimento, siano diversi da quelli espressamente individuati dalla norma.

Prescindendo dalle caratteristiche tecniche e di rendimento che i predetti impianti devono possedere ai fini del riconoscimento dell'asseverazione, la cui individuazione e' operata dall'art. 9 del decreto 19 febbraio 2007, e successive modificazioni, occorre tenere presente che l'agevolazione puo' riguardare, ai sensi dell'art. 3 del predetto decreto, lo smontaggio e la dismissione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d'arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, nonche' con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

Al riguardo, con la circolare n. 36 del 31 maggio 2007 la scrivente ha precisato che "tra le spese ammesse alla detrazione del 55% possono ritenersi comprese anche quelle sostenute per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell'intervento di risparmio energetico".

Sulla base delle predette considerazioni, pertanto, non tutte le spese programmate dall'istante possono fruire della detrazione di cui all'art. 1, comma 347, della legge n. 296 del 2006, bensi' solo quelle strettamente connesse alla realizzazione dell'intervento che assicura il risparmio energetico.
Peraltro, l'individuazione delle spese connesse deve essere effettuata da un tecnico abilitato, ed esula dalle competenza esercitabili dalla scrivente in sede di interpello. In relazione ai criteri sopra indicati, si ritiene, a titolo di esempio, che, nel caso in esame, la detrazione non compete con riferimento alle spese di rifacimento di tutti i pavimenti ne' per quelle sostenute per la dismissione del vecchio pavimento o per lo smaltimento del materiale relativo al vecchio pavimento.

Si fa presente, peraltro, che in relazione alle spese per cui non compete la detrazione del 55 per cento il contribuente potra' fruire, ove ricorrano le condizioni previste dalla normativa, della detrazione del 36 per cento delle spese di ristrutturazione, di cui all'art. 1 della legge n. 449 del 1997 e successive modificazioni.

Il non chiarnento o meglio la interpretazione da parte dell'ufficio è veramente assurda in quanto rimanda i lavori necessari per la messa in opera dell'impianto relegandoli ad opere di ristrutturazione . Vorrei sapere come si fa a mettere un impianto a pavimento senza l'esecuzione delle opere indicate dall'interpellante e lascia tutta la responsabilità, come al solito, sul tecnico asseveranrte con la sibillina frase "tra le spese ammesse alla detrazione del 55% possono ritenersi comprese anche quelle sostenute per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell'intervento di risparmio energetico". La parola funzionale si presta a parecchie interpretazioni ma a mio avviso esclude il fatto che togliere il vecchio pavimento e metterne uno nuovo, sia opera funzionale.

 

Geom.Cesare Gherardi

 

Si allega in link la circolare dell'Agenzia delle Entrate nel testo integrale