Attività edilizia libera


Con l’entrata in vigore della Legge 73/2010 art. 5 è stato modificato l’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia 380/2001.
Con la suddetta normativa si è eliminato l’obbligo di inoltrare al Comune la Dichiarazione di Inizio Attività per gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali e che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari ed incremento dei parametri urbanistici: detti intervento possono essere eseguiti con una "Comunicazione di inizio dei lavori". Per l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, come ad es. l’apertura di una porta interna o lo spostamento di una parete in casa, sarà sufficiente trasmettere al Comune una comunicazione accompagnata da relazione tecnica e progetto.
La sostanziale novità sta nella possibilità di iniziare subito i lavori, cioè senza aspettare i 20 giorni previsti dalla DIA. Alla Comunicazione di inizio dei lavori da parte dell’interessato devono essere allegati:


• una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali;
• i disegni di progetto redatto da un tecnico abilitato;
• le eventuali autorizzazioni obbligatorie;
• i dati identificativi dell’impresa che realizzerà i lavori.

 


Con la nuova normativa il tecnico deve dichiarare di non avere legami, né con l’impresa, né con il committente. Il tecnico deve inoltre asseverare, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.
Il compito del professionista si esaurisce nella fase preliminare ai lavori, a differenza di quanto accadeva con la D.I.A., che prevedeva da parte del tecnico la comunicazione della data di fine lavori e il rilascio di una certificazione attestante la conformità delle opere realizzate al progetto presentato.
Chi non presenta la Comunicazione di inizio dei lavori si espone ad una sanzione pecuniaria di 258,00 euro, ridotta di due terzi, se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso.
L’obbligo di trasmettere al Comune la Comunicazione di inizio lavori secondo la nuova normativa riguarda gli interventi di cui all’art. 5 comma 2, qui di seguito elencati:
1. gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
2. le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
3. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
4. i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
5. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
Possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo gli interventi di cui all’art. 5 comma 1 della L.73/2010:
a. gli interventi di manutenzione ordinaria;
b. gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c. le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d. i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e. le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.
E’ fatto salvo in ogni caso l’obbligo del rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e delle altre norme sovra ordinate (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico- sanitarie, quelle relative all'efficienza energetica, nonché le disposizione del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio di cui al D.lgs 42/04 e s.m. e i.).
Infine, l’interessato deve preoccuparsi, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, della variazione e aggiornamento degli atti catastali

 

 

Modulo tipo per comunicazione al Comune

 

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