COME SARA' LA NUOVA ICI

Meccanismi per la rivalutazione catastale

Come si calcolerà la IMU

Come tutte le cose in Italia prima di essere capite ci vuole del tempo ma in questo caso chi le ha fatte o meglio studiate è proprio il primo ad essere stato il meno chiaro infatti il Presidente Monti nella sua conferenza stampa per illustrare la manovra ha parlato di rivalutazione degli estimi catastali del 60% e poi ha illustrato le varie aliquote da applicare per la prima casa , le detrazioni, le aliquote per le seconde case ecc. Sul web sono apparse sull'argomento le interepretazioni più disparate ed i poveri cittadini, oltre a dover ingollare l'amara pillola, non sanno ancora come e cosa pagheranno. Sull'argomento ora regna il caos più completo. Leggo ora le varie rassegne stampa e nessuno ancora ci ha capito niente ma tutti si sforzano di fare esempi su esempi, ma niente di chiaro. Bisognerà attendere qualche giorno per sapere l'esatta interpretazione di queste norme che non tarderanno a venire e quindi per il momento, dato che sul nostro portale vengono sempre riportate notizie di ordine tecnico e legislativo esatte, non voglio anch'io incorrere in errore e pubblicare tabelle erronee e male interpretate. Appena sarò in grado di diffondere notizie certe e di essere in grado di fornire tabelle e conteggi lo farò in modo che, sia gli addetti ai lavori e i singoli cittadini che visiteranno il nostro portale, abbiano le idee chiare su questa situazione.

5/12/2011

Geom.Cesare Gherardi

 

Troverete tutti gli aggiornamenti in questa stessa pagina.

 


6/12/2011

Al momento sembra che si stia facendo un po di chiarezza sulla portata del provvedimento che istituisce la nuova tassa IMU che sostituirà l'abrogata ICI - Sul Sole24 ore è apparso addirittura un foglio di calcolo excel dove basta digitare la rendita catastale attuale, desumibile da una semplice visura aggiornata, esi ha immediatamente il calcolo dell'imposta, sia che si tratti di prima, che di seconda casa. Il dubbio resta sulla detrazione di 200 euro se si debba o meno applicare solo in caso di possesso di una sola casa (ovviamente la prima) e non in caso di possesso di un'altra, oltre la prima

Il meccanismo sembrerebbe ora semplice - Si prende la Rendita Catastale e si moltiplica per 1,05, la somma così ottenumta si moltiplica per 1,60 e sul risultato si applica l'aliquota stabilita o quella che sarà fissata dal comune in cui ricade l'immobile, ora l'aliquota base è il 4 x mille per la prima casa ed il 7,6 x 1000 per la seconda casa.

In allegato da scaricare troverete il foglio di calcolo excel per calcolare l'imposta

 

Clicca


 

O direttamente On-Line tramite il programma di calcolo

 

6/12/2011

Per le rendite catastali uguali o minori a Euro 297,60 il risultato è negativo e non si deve pagare alcuna tassa. Non sono tanti questi casi ma fanno si che chi possiede abitazioni piccole in periferia anche delle grandi città o nella campagna non sia sogetto ad alcun pagamento. Questo almeno risponde al tanto decantato principio di equità a cui la manovra è ispirata (almeno questo !!! )


11/12/2011

Oltre a quanto abbiamo già relazionato relativamente ai moltiplicatori per le categorie abitative gruppo A con esclusione dell'A/10, i moltiplicatori salgono anche nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 per le quali vale lo stesso che è stato fissato èper il gruppo A e cioè 160. Per la categoria A/10 il moltiplicatore è 80. Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 è 140. Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D è 60. Per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 è 55 . Infine per i terreni agricoli, il valore si ottiene rivalutando del 25% il reddito dominicale e moltiplicandolo per 120. Si osserva che per quanto riguarda la categoria catastale C/1 che sono i fondi ad uso commerciale sussiste già una macroscopica anomalia in quanto le rendite di base sono già alrissime tanto che nella maggior parte dei casi applicando i coefficienti di rivalutazione i valori dei fondi stessi superano l'effettivo valore di mercato ed oggi più che mai con i nuovi moltipilcatori vengono ad avere valori stratosferici.

22/12/2011

Con la fiducia sia alla Camera e oggi anche al Senato passa la Manovra (Salva banche ...) e con essa anche la nuova tassa IMU - Nel corso dei dibattiti nelle Commissioni qualcosa è cambiato e quindi attendiamo i dettagli nel testo definitivo che speriamo sia chiaro in quanto fino ad ora alcuni punti non erano stati chiariti.

In sintesi, salvo chiarimenti con circolari applicative, la nuova ICI - IMU dovrebbe funzionate così :

La base parte sempre dalla Rendita Catastale che è quella che risulta da una visura catastale dell'immobile.

La rendita va poi rivalutata del 5%. Il risultato di questa operazione deve essere moltiplicato per un coefficiente, pari a 160, per ottenere la base imponibile dell’imposta.

Su quest’ultima, si applica l’aliquota dell’Imu, che è pari al 4 per mille (0,4%), anche se ogni Comune può aumentarla e diminuirla di due decimi di punto (cioè fissarla liberamente tra lo 0,2% e lo 0,6%).

Se l’immobile è adibito a prima casa, il contribuente ha diritto a una detrazione di 200 euro, più altri 50 euro (fino a un massimo di 400 euro) per ogni figlio a carico con meno di 26 anni.

Meglio chiarirsi le idee con un esempio di calcolo, riguardante un immobile con rendita catastale di 1.000 euro, adibito a prima casa, di propretà di una contribuente con 1 a figlio a carico

1.000 x 1,05% (rivalutazione) x 160 (coefficiente di maggiorazione) = 168.000 euro (base imponibile)


168.000 x 0,4% (aliquota)= 672 euro (imposta lorda) - 200 euro (detrazione prima casa) - 50 euro (detrazione per figlio a carico)= 422 euro (imposta netta)

IMU SULLE SECONDE CASE. Per questa categoria di immobili, si applica lo stesso procedimento di calcolo dell’imposta sulle abitazioni principali, con due differenze: il contribuente non ha diritto ad alcuna detrazione e viene applicata un’aliquota più alta, pari al 7,6 per mille (0,76%), anche se ogni comune può alzarla o diminuirla dello 0,3% (cioè in un intervallo tra lo 0,46 e l’1,06%).

Ecco, di seguito, un esempio di calcolo dell’imposta, sempre nel caso di un immobile con rendita catastale di 1.000 euro.

1.000 x 1,05% (rivalutazione) x 160 (coefficiente di maggiorazione) x 0,76% (aliquota sulla seconda casa)=1.276,8 euro


Ma la fantasia dei burocrati del governo Monti non ha limite ed ecco che dal cappello a cilindro viene tirata fuori una nuova tassa, l' IVIE - Imposta Valore Immobili Estero

Il sistema di calclcolo dell’imposta sugli immobili all’estero è un pò più semplice di quello dell’Imu: basta infatti applicare un’aliquota dello 0,76% sul valore della casa stabilito nell’atto di acquisto oppure, in assenza di quest’ultimo, sul valore corrente di mercato nel luogo in cui si trova. (E qui arriva il bello ? Chi determinerà o accerterà il valore di un immobile all'estero ? Ne vedremo delle belle e così le commissioni tributarie avranno un gran da fare per redimere i contenziosi che questa tassa scatenerà)

Esempio: per un’abitazione che vale 100.000 euro, si pagherà una somma di 760 euro (100.000 x 0,76%).

Per conoscere meglio i meccanismi dell’Ivie, però, si dovrà probabilmente aspettare che le circolari esplicative dell’Agenzia delle Entrate chiariscano alcuni punti controversi: molti immobili, infatti, sono stati comprati all’estero parecchi anni fa e il valore risultante dall’atto di vendita è oggi molto ridotto in rapporto ai prezzi correnti di mercato, oltre a essere espresso in una valuta straniera. Che bello così all'Agenzia delle Entrate si divertiranno a calcolare il valore di una villa a Malindi o di una capanna alle isole Mauritius che il contribuente indicherà valere poche Rupie (Rupia mauriziana (Rs) il cambio con la nostra valuta non è fisso, e oscilla tra le 40 e le 44 rupie mauriziane per un euro).