NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI

 

La Camera approva il maxiemendamento al disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicembre 2008 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria”, approvato dal Senato con voto di fiducia. Il maxiemendamento contiene , fra l'altro numerose norme che interessano il settore delle costruzioni, ed in particolare

Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

È stato prorogato fino al 30 giugno 2010 il regime transitorio relativo alle nuove norme tecniche per le costruzioni. Ciò significa che fino a questa data
sarà consentita l’applicazione, facoltativa, delle seguenti Norme :

NCT - DM 14 gennaio 2008,

NTC di cui al DM 14 settembre 2005,

Decreti del Ministro dei lavori pubblici 20 novembre 1987,

3 dicembre 1987,

11 marzo 1988,

4 maggio 1990,

9 gennaio 1996,

16 gennaio 1996,

Si ricorda che Il termine del 30 giugno 2009, del periodo transitorio, era stato fissato dall’articolo 20 della Legge 31/2008

Esclusione dei fabbricati rurali dall’ICI
Il maxiemendamento chiarisce finalmente l'applicazione dell'ICI sui fabbricatio rurali. IInfatti a seguito delle modifiche apportate all’articolo 23, non sono considerati fabbricati sui quali debba essere appilcata l'ICI, le unità immobiliari per le quali ricorrono i requisiti di ruralità così come definiti nel DL 557/1993, convertito dalla Legge 133/1994, e questo anche se gli stessi sono registrati o registrabili nel Catasto frabbricati. da tutto quanto sembra chiaro che i FABBRICATI RURALI o URBASNI AI FINI RURALI NON SONO SOGGETTI AD ICI.



Una proroga molto importante è quella che riguarda la tutela del paesaggio: modificando il Dlgs 42/2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il Milleproroghe fa slittare al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore del nuovo regime di autorizzazione paesaggistica. Dopo tale data, se non interverranno ulteriori proroghe, o se non cambierà quanto stabilito, presentare un progetto, anche pur semplice che sia in zona vincolata comporterà delle lungaggini burocratiche tali da scoraggiare chiunque : per esempio, una semplice DIA che comporti modifche semplici ad un prospetto per ragioni tecnico funzionali, o la costruzione di un cancello, o lastricare un piccolo piazzale davanti a casa ecc. Dovrà passare per Commissioni intercomunali, avere pareri i e pareri il cui iter burocratico durerà anche forse più di un anno. Alla faccia delle semplificazioni burocratiche che il Governo dice di attuare, tipo un impresa in un gorno. Lo slogan sarà per questo : una DIA in un' anno !!!