Le nuove regole per l'esercizio

della libera professione

 

Dopo vari ripensamenti, emendamenti e vari altri escamotage parlamentari, il Governo Tecnico di Monti, per la serie faccio come mi pare e non ascolto più nessuno, ha posto la fiducia sul Decreto Liberalizzazioni e quindi ha, come si suol dire in gergo, licenziato il DL 1/2012 sulle liberalizzazioni. In attesa delle necessarie formalità e la sua pubblicazione, si anticipano in sintesi i provvedimenti che riguardano l'esercizio delle libere professioni.

 

Tariffe professionali

Il principio fondamentale del provevdimento è l'abolizione delle tariffe professionali stabilite dai vari ordini e collegi con il principo: io per questa prestazione prendo tanto.... , nel senso che se no vado da un'altro professionista. La regola è particolarmente discriminante per un professionista in quanto si presta a privilegi di ogni sorta e a creare una vera e propria classifica della bravura professionale, alla quale ovviamente, corrisponderà la relativa tariffa. Chi è più bravo e sopratutto più noto potrà pretendere di più ecc. Questa deregulation poi potrà essere anche deleteria sulla qualità della prestazione con conseguenze negative. Già ma la pensata, per dare ancora una volta una mano alle Assicurazioni, è che prevedendo il fatto di prestazioni dannose per il cliente o inadeguate il professionista dovrà fornire al cliente idonea assicurazione per salvagurdarlo da questi ipotetici danni. Altra bellissima pensata è quella che il professionista dovrà fornire al cliente, al momento dell'incarico, il costo della sua prestazione comprensiva di spesse, accessori ed oneri vari, ma non per scritto, la cosa che ci si domanda è che se la legge è passata così, quali siano le forme che il governo ha pensato di adoprare per comunicare al cliente il costo della prestazione : la forma verbale ?, come dicevano i latini (verba volant et scipta manent) - Ci è di difficile comprensione come si possa stabilire un compenso in modo che le parti poi non si trovino in disaccordo alla fine, forse il professionista sarà costretto, al momento in cui dovrà comunicare al cliente quanto costerà la sua prestazione, di farlo davanti a tre testimoni, magari: uno di sua nomina, uno nominato dal cliente ed uno fra quelli che quel giorno passeranno, per caso, davanti al suo studio ... Ma !!!!

Nel provvedimento inoltre ci sono altre regole nel caso di liquidazioni giudiziali i cui parametri saranno definiti entro 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento stesso e molto importante anche che sempre entro 120 giorni saranno fissati i criteri per gli oneri di contribuzione per le casse Professionali e per gli archivi e ... staremo a vedere cosa inventeranno.

Tirocinio professionale


Per quanto riguarda il tirocinio professionale, questo non potrà superare i 18 mesi e, per i primi 6 mesi, potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studi universitari oppure, ma solo dopo la laurea, presso pubbliche amministrazioni. Ai praticanti sarà riconosciuto finalmente, un rimborso spese forfettario ma ma solo a partire dal sesto mese.

 

Società tra professionisti

Una cosa molto importante è la modifica della disciplina delle Società tra professionisti, le cui regole vennero introdotte dalla Legge di Stabilità del 2012 - 183/2011. Viene cambiato il numero dei soci professionisti o la loro partecipazione nelle quote del capitale sociale che deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni dei soci ( e qui viene confermato il principio che la matematica non è un opinione ...). Tale violazione sarà causa di scioglimento della Società e di cancellazione della stessa dall’Albo professionale presso il quale è iscritta.

 

Geom.Cesare Gherardi