ODORE DI CONDONO

ULTIMISSIME 06/06/2010

PRIMI CHIARIMENTI SULLA
“SANATORIA CATASTALE”

Nell’articolo 19 comma 14 del Decreto Legge 78/2010 (1-bis) s legge :

 


....gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati gia' esistenti devono contenere, per le unita' immobiliari urbane, a pena di nullita', oltre all'identificazione atastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie. Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformita' con le risultanze dei registri immobiliari ".
15. La richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili. La mancata o errata indicazione dei dati catastali e' considerata fatto rilevante ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro ed e' punita con la sanzione prevista dall'articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
16. Le disposizioni di cui ai commi 14 e 15 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2010.


In sintesi cosa deve essere fatto

Ne più ne meno quello che viene fatto comunemente fino ad ora e cioè :

prima della stipula di ogni atto , il notaio, sempre supportato da idonea e precisa relazione redatta da tecnico abilitato , deve controllare gli intestatari e verificare la loro conformità a quanto riportato nella banca dati catastale. Da ciò si evince, nel caso che fosse sorto qualche dubbio sorgente da fatto che, nel caso (molto frequente) in cui le risultanze catastali, per carenza della voltura di atti e passaggi precedenti, non rispecchiassero l’esatta ed attuale intestazione o descrizione dell’immobile, potesse essere causa di inefficacia dell’atto stesso, infatti la regolarizzazione della inesattezza dei dati potrà avvenire anche dopo il rogito.

Un' innovazione è stata però aggiunta e cioè quella che per la registrazione dei contratti di locazione, scritti o verbali, ( vedi comma 15) deve essere riportata l’indicazione dei dati catastali degli immobili. La loro mancata o errata indicazione è considerata rilevante per l’applicazione dell’imposta di registro e la mancanza é punita con la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento dell'imposta dovuta.

IL DUBBIO

Rrimane ancora per quanto riguarda la sanatoria catastale, infatti l’Agenzia del Territorio il 30 settembre terminerà i rilievi degli edifici sconosciuti al Catasto (sarà vero ?) . Entro il 31 dicembre i proprietari o titolari di altri diritti reali sugli immobili non censiti devono presentare una dichiarazione di aggiornamento e questa è obbligatoria per tutti coloro che hanno effettuato ristrutturazioni e interventi edilizi con variazione di consistenza o cambio di destinazione (se eseguita con regolari atti abilitativi è già da tempo richiesta dai comuni per la fine dei lavori). Il “punto dolens” arriva ora: i dati saranno a disposizione dei Comuni, che potranno avviare gli accertamenti sulla regolarità urbanistica ed edilizia per individuare eventuali casi di abusivismo. Dal primo gennaio 2011, inoltre, l’Agenzia del Territorio avrà a disposizione il telerilevamento per un monitoraggio costante.

Cosa succede se un edificio è abusivo o che i lavori di ristrutturazione ecc. sono stati eseguiti abusivamente ancora non è dato di sapere e quindi in conclusione se le sanzioni amministrative per il censimento delle case fantasma sono inferiori alle sanzioni che deriverebbero dal fatto che le case o gli interventi di ristrutturazione risultassero abusivi, nessuno denuncerà mai un edificio al catasto senza sapere cosa le succederà, stante il fatto che poi non lo potrà mai vendere (ma questa è un’altra storia)


 

Vedi testo intergale dell'intero decreto

DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78
Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica. (10G0101) (GU n. 125 del 31-5-2010 - Suppl. Ordinario n.114)

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ULTIMISSIME 02/06/2010

Ancora si deve capire cosa significa denunciare gli "immobili fantasma".

Se sono abusivi, cosa succede se vengono denunciati ?

Il mistero non è ancora stato svelato. Riuscirà Tremonti a spiegarlo ?

A Ballarò ha detto che non è un condono, ma allora cos'è ?

Gli italiani attendono le invenzioni di Giulio !!!


 

ULTIMISSIME 30/05/2010

 

Sanatoria catastale, sette mesi per la regolarizzazione
Atteso dalla denuncia degli "immobili fantasma" un gettito di 1,5 mld.

Ma cosa significa ancora non è chiaro

Se un immobile, cosidetto fantasma , viene denunciato ed è costruito abusivamente, cosa succede ? - Questo è il dilemma che non è stato ancora spiegato.


 

ULTIMISSIME 24/05/2010

CONDONO: Al fianco del concordato edilizio, da cui si parla sin dalle prime indiscrezioni sulla manovra, sta prendendo piede l'ipotesi di un condono edilizio, il terzo dell'era Berlusconi. Ad essere regolarizzati, quindi, non sarebbero più solo gli immobili 'fantasmà ma tutti quelli costruiti abusivamente dal 2007 (anno dell'ultimo condono). La misure consentirebbe di fare cassa in tempi molto rapidi, anche se l'ipotesi di un'altra sanatoria sta sollevando numerose critiche.

Sarebbero circa 2,5 milioni le case non presenti in catasto

Saranno abusive ? Non saranno mai state denunciate ? Gli uffici non avranno mai provveduto a classarle ?

CENSIMENTO DELLE "CASE FANTASMA"

Forse il nuovo provvedimento del Governo nella manovra finanziaria

Condono SI - Condono NO

Levata di scudi da parte delle opposizioni

 

 

I geometri italiani sono anni che mandano avvisi ai governi che ci sono migliaia e migliaia di case che non hanno una rendita catastale accertata. Si tratta di edifici che sono stati denunciati in catasto prima dell'avvento delle procedure telematiche e dell'introduzione del programma DOCFA. In molti uffici provinciali sono migliaia le denunce ancora inevase e questi immobili non hanno un reddito definitivo presente in banca dati. Con questo non è detto che i proprietari non paghino le tasse, le pagano magari su redditi presunti a volte sotto stimati, e così dicasi anche per le imposte ICI. Per risolvere questo problema è necessario introdurre un meccanismo che permetta al cittadino di provvedere (anche in assenza di interventi della pubblica amministrazione), a regolarizzare gli immobili con una procedura che permetta di avere la rendita catastale o di denunciare le case che non risultano accertate (sembrerà superfluo ricordare che è fatto obbligo da parte dei cittadini di denunciare, sia le nuove costruzioni, che le eventuali variazioni agli immobili stessi ecc.) . I numeri sono enormi si parla di circa 2,5 milioni d'immobili. Questo intervento a mio avviso si rende quanto mai necessario, chiamiamolo pure "Condono", ma qualche cosa dovrà essere fatto per porre fine a questa situazione. Ma attenzione ai condoni, si ricorda infatti, sia ai visitatori del sito, che agli addetti ai lavori, che in tantissimi comuni, fra i quali Firenze, ci sono più di 15.000 condoni del 1985 ancora da evadere e questo per colpa di chi ? Per colpa della burocrazia. Il primo condono della nostra storia era nato per essere semplice, ma poi, per colpa appunto di un eccesso di burocrazia, è diventato ingestibile. Avete mai letto una lettera relativa alla definizione di un condono ? Ti chiedono tante di quelle documentazioni, peraltro non previste dall'iniziale Legge, che molte volte è impossibile produrle. Quindi definire un condono diventa il più delle volte impossibile. Nel corso del tempo moltissimi immobili hanno avuto parecchi passaggi di proprietà e magari il richiedente iniziale è defunto. Penso che in nessun paese del mondo esistano queste cose ed è deprecabile che dopo oltre 25 anni ci siano ancora di queste situazioni. Sarebbe quanto mai opportuno che il governo vi ponesse rimedio una volta per tutte e che mettesse in campo un provvedimento con il quale si potessero definire i condoni in sospeso con uno strumento risolutivo.

Con le procedure introdotte negli ultimi 10 anni sono nati tantissimi contenziosi in materia edilizia con inevitabili denunce alla magistratura, I tribunali sono intasati di cause che vedono coinvolti cittadini che magari hanno spostato una porta o aperto un lucernario sul tetto ecc. senza le dovute procedure abilitative o in difformità da esse e quindi è assurdo che questi reati siano trattati alla stregua di reati ben più gravi (un pirata della strada che uccide sulle strisce ... va assolto. Ogni riferimento a fatti accaduti è puramente casuale). Quindi sarebbe necessario porre fine a queste situazioni che sono assurde e paradossali. Il patrimonio edilizio esistente deve essere gestito nella migliore maniera possibile adeguato e trasformato secondo le esigenze abitative del mercato e devono essere agevolati tutti i settori produttivi con strumenti non coercitivi ma tali da rendere gli interventi più facili e meno burocratici possibili. Ma invece oggi è tutto il contrario. Prima le regioni e poi i comuni hanno emanato regolamenti tali da ingabbiare l'attività edilizia in maniera che il cittadino non possa muovere un dito senza commettere un reato. Ma chi tocca l'edilizia muore, la prova è stata il Piano Casa per il quale le regioni hanno sparato a zero sul governo e così da una cosa che poteva essere un'occasione per tanti è diventata un occasione per pochi.... Ora c'è la nuova legge sull'edilizia libera che libera non è, anzi sicuramente sarà uno strumento più restrittivo di quello che si possa pensare e creerà sicuramente tanti di quei contenziosi che nemmeno vi immaginate. Ma ci sarà davvero un nuovo condono ? Se si, lo slogan per noi geometri sarà questo : "il condono allunga la vita" - Fra altri 25 anni ci ritroveremo ancora qui, speriamo !!!

 

Geom.Cesare Gherardi