ODORE DI CONDONO

Proposto un condono edilizio solo per piccoli abusi destinati a edilizia residenziale

 

Questa proposta arriva dal deputato Domenico Scilipoti, del Gruppo dei Responsabili, che valutata la particolare e straordinaria contigenza economica che si inquadra in una più ampia e generale crisi ,sia europea che mondiale, tanto da giustificare il ricorso al "tanto vituperato condono fiscale e all'altrettanto condono edilizio". Infatti aggiunge Scilipoti, questi strumenti consentono un veloce recupero di risorse economiche. Il condono edilizio, per esempio consentirebbe il reperimento di immediate risorse economiche sicure e certe, che con altri strumenti appena varati (IVA a parte) lo Stato non sarebbe in grado di recuperare nell'immediato e questo senza essere considerato come forma di tassa patrimoniale.

La proposta è volta a condonare solo piccoli abusi destinati all’edilizia residenziale, cioè tutte le opere abusive realizzate entro il 31 dicembre 2010 solo in ampliamento di opere eseguite con regolari titoli abilitativi Il significato da dare all'ultimazione si dovrebbe intendere come opera completamente definita nella sua volumetria e nella sua sagoma (spiegando che per esempio, in caso di abitazioni, occorre il tetto ed i muri perimetrali completi di intonaco e finiture esterne)

Le opere abusive realizzate in ampliamento al volume assentito non dovrebbero essere superiori al 25% per cento della volumetria originaria o, in alternativa non si dovrebbe supetrare un ampliamento superiore a 400 metri cubi. Lampliamento sarebbe da considerarsi tale anche se questo non è costruito in aderenza alla costruzione assentita, purché non superi la distanza di metri 75 (ovviamente sempre all'interno alla proprietà)

La proposta ha suscitato subito l'indignazione dell'Ordine degli Architetti che a nostro avviso è assurda quanto mai inopportuna. Il condono edilizio, stante tutte regolamentazioni e ostacoli che si pongono quotidianamente per l'esecuzione dei lavori anche dei più sempilci, è uno strumento indispensabile per la risoluzione delle problematiche che sorgono quotidianamente per le diverse interpretazioni dei regolamenti edilizi, regolamenti che, nella maggior parte dei casi, sono proprio stati redatti da Architetti. Il condono è senza dubbio anche una fonte di lavoro per tutti i professionisti che operano nel settore. In questo momento di ristrettezze economiche e di poco lavoro proprio gli Architetti, pur di lavorare, non disdegano di operare in settori particolarmente specifici per geometri, come quello catastale.

 

Geom.Cesare Gherardi


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