PARTE LA RIFORMA DEL CATASTO

Il governo Monti usa ogni mezzo per far cassa

Non bastava l'IMU e l'aumento dei coefficienti


L'imperativo è fare presto in quanto il Governo tramite uno o più D.lgs attuerà la riforma del catasto fabbricati. Lo scopo mascherato è quello di revisionare gli estimi in modo da creare maggiore equità allineando le rendite catastali ai valori di mercato. Ciò crerà un aggravio del carico fiscale ma a parole è prevista una contestuale riduzione delle aliquote. Ma a cionti fatti si pagherà tutti di più e sarà ancora il bene casa a sopportare il maggior carico fiscale. Da quanto stiamo costatando lo scopo principale del Governo Monti per superare la crisi è quello di recimolaere più soldi possibile.
Per sommi capi la riforma del catasto avrà questi scopi e funzionerà così:
ad ogni unità immobiliare dovrà essere attribuito il valore patrimoniale e la rendita calcolata in base ai valori di mercato relativi alla posizione degli immobili stessi in ambiti territoriali definiti dai Comuni.
L’attribuzione del valore patrimoniale e della rendita dovrà essere riferito ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato nel triennio antecedente l’anno di entrata in vigore del decreto legislativo. È inoltre necessario rideterminare le definizioni delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali, tenendo conto delle mutate condizioni economiche e sociali e delle conseguenti diverse utilizzazioni degli immobili. Tutte belle parole ma di difficile ed immediata attuazione in quanto il chiamare i Comuni ad esprimere azzonamenti e valori significa dare loro uno strumento di difficile controllo in quanto questo metodo potrebbe essere influenzato da specifici interessi (dato che poi in sintesi le rendite e i nuovi valori influenzerebbero in maniera positiva ed a loro favore la tassazione ai fini IMU)




Geom.Cesare Gherardi