CONTINUANO LE MANOVRE DEL GOVERNO MONTI

"Lacrime e sangue"

Le lacrime sono quelle delle sceneggiate dei Ministri ed il sangue è quello di noi italiani

 

Mentre Monti viene convocato dal Papa per avere chiarimenti sull'ICI, la cui imposta creerebbe non pochi problemi alle casse Vaticane. (Benedetto XVI ha detto a Monti : "parli con Bertone ha da chiederle qualcosa in proposito dell'ICI ..." - Notizia divulgata in diretta TV dai commentatori di Sky TG 24)

Per le Professioni si attendono tempi duri (che lo sono già per la notevole diminuzione del lavoro) ma ora lo saranno ancor di più per una serie di provvedimenti che il Governo ha in programma per dare a bere agli italiani che liberazzando si risiolveranno i problemi economici che il paese ha. Si è sentito dire che aumentando il numero dei taxi i cittadini saranno più contenti (molti non hanno nemmeno i soldi per i tram e figuriamoci se vanno in taxi).

Ma per i profesisonisti la cosa che preme al governo è liberalizzare le tariffe profesisonali e introdurre una innvovazione qaella del concordato preventivo con l'indicazione del costo che il professionista prenderà al privato per la prestazione che andrà ad effetuare, ma non basta, e qui viene il bello : l'accordo prevede che il tecnico debba fornire al cliente anche una polizza assicurativa in caso che nell'esercizio del mandato che le viene conferito possa arrecare danni al clienti per imperizia o per altre cause. Un interrogativo viene da porsi : non sarà anche questo, dopo le manovre "salva banche", una manovra "salva assicurazioni" .

Detto questo passo ai dettaggli di quanto bolle in pentola :


- Abrogazione di tutte le tariffe professionali, minime e massime; obbligo di comunicazione del preventivo al cliente; svolgimento del tirocinio durante l’ultimo biennio di Università.

Nella bozza del decreto, l’articolo 7 abroga tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime, comprese quelle dei notai. Con una modifica all’art. 2233 del Codice civile che stabilisce, in caso di controversia, il compenso spettante al professionista venga determinato dal giudice secondo equità (quante volte abbiamo già sentito questa parola che ormai suona come al contario, per tutte le cose che sta facendo il Governo Monti), senza più la necessità del parere dei vari Ordini o Cellegi. Tuto quanto viene anche eliminato dall’articolo 636 del Codice di Procedura Civile, per la redazione dei decreti ingiuntivi.

Sempre nella bozza all'’articolo 8 si stabilisce che tutti i professionisti debbano concordare in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta ciò è un obbligo deontologico, la sua omissione costituirà illecito disciplinare.

Ma ora arriva la novità : nel preventivo va indicata la polizza assicurativa, per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale, la sua durata e il suo massimale. L’obbligo di preventivo e di indicazione della polizza devono essere recepiti nei codici deontologici entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Così è se vi pare !!!

 

Geom.Cesare Gherardi



 

 

 


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