LA RIFORMA DEL CATASTO

LE RENDITE SI ALLINEERANNO AI VALORI DI MERCATO


Postulati fondamentali: La rendita catastale è il valore attribuito all’immobile, che è la fondamentale base imponibile per determinarne il reddito e il valore catastale ai fini fiscali.
Il meccanismo attuale parte dal valore catastale, che si ottiene moltiplicando un coefficiente per la rendita catastale e sul valore ottenuto si applicano le aliquote di imposta.
A sua volta la rendita si ottiene moltiplicando la consistenza dell’immobile per la tariffa di estimo.

Fino ad oggi, salvo l'algoritmo contenuto nel programma DOCFA per la determinazione delle rendite in vigore dal primo gennaio 1996 , per determinare la consistenza si ci si era basati sui vani, infatti nelle visure per gli immobili accatasti o variati prima del 1996 si trovano ancora i vani (per quelle dopo, si trovano sia i vani che i mq) . Il Governo però ha manifestato l’intenzione di passare definitivamente al criterio dei metri quadri. L’Esecutivo ha affermato di voler ridurre l’attuale incongruità tra rendite catastali, rivalutate nel 1990, e valori di mercato degli immobili.
Dato che la revisione degli estimi è una procedura lunga e complessa, la Manovra-SalvaItalia ha agito sui coefficienti che, come spiegato, moltiplicati per la rendita determinano l’entità dell’imposta. ma questo escusivamente per ora ai soli fini del calcolo dell'IMU. Per quanto riguarda le compre-vendite, successioni ecc valgono ancora i parametri vecchi. Questo a chiarimento di quanto circola sul web e per non creare possibili confusioni. Ecco come si calcola :

 

MOLTIPLICATORI CATASTALI ATTI DI COMPRA VENDITA ecc.

a) imposta di registro per atti traslativi per immobili diversi dalla «prima casa»:

il «valore catastale» si calcola applicando alle rendite catastali il coefficiente di rivalutazione (del 5% per i fabbricati) e moltiplicando il prodotto così ottenuto con i coefficienti di cui al Dm del 14 dicembre 1991 aumentati del 20 per cento.
Semplificando, si ottiene il seguente quadro di riferimento:
1) per i terreni, si moltiplica il reddito dominicale (non rivalutato) per 112,50;
2) per i fabbricati C/1 ed E, si moltiplica la rendita catastale per 42,84;
3) per i fabbricati A/10 e D, si moltiplica la rendita catastale per 63;
4) per tutti gli altri fabbricati (quindi per le abitazioni), si moltiplica la rendita catastale per 126;

b) imposta di registro per gli atti traslativi aventi invece a oggetto la «prima casa»:
il «valore catastale» si calcola applicando alle rendite catastali il coefficiente di rivalutazione del 5% e moltiplicando il prodotto così ottenuto con i coefficienti di cui al Dm del 14 dicembre 1991 rivalutati però solo del 10 per cento;
semplificando, occorre moltiplicare la rendita catastale (non rivalutata) per 115,50.


Come si calcola l'IMU

Categorie e Coefficienti

Abitazioni, box, magazzini e tettoie 160
Banche e assicurazioni 80
Immobili produttivi 60
Negozi e botteghe 55
Scuole, uffici pubblici, caserme, laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari 140
Terreni agricoli 130
Terreni di coltivatori diretti e imprenditori professionali iscritti nella previdenza agricola 110
   

Rendita catastale

 

            528.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rivalutazione 5%

 

              26.40

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rendita catastale rivalutata

 

            554.40

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipo di immobile

 

Abitazioni, box, magazzini e tettoie

 

160

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Base imponibile

 

88.704.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aliquota

 

0.40%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Imposta lorda

 

€ 354.82

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Detrazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abitazione principale?

 

€ 200.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di figli residenti

1

 

€ 50.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Imposta netta

 

€ 105

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’aliquota IMU varia dallo 0,40% della rendita catastale per le prime case allo 0,76% - I Comuni avranno la possibilità di manovrare le aliquote abbattendole o rialzandole anche del 50%. L’aliquota di riferimento potrà essere rilevata nel sito Web del Comune in cui è ubicata l’abitazione oppure in quello dell’Agenzia del Territorio
 
 

Scarica il foglio di calcolo di excel

Dal sito

http://www.pmi.it

 
 

 




 

 


 

 

 

 


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