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Il certificate di agibilità non può essere negato

Il titolo abilitativo e il certificate di agibilità non sono tra loro collegabili.
Per questo motivo non si può negare l’agibilità ad un immobile realizzato in difformità rispetto al titolo abilitativo.
Consiglio di Stato sentenza 4309/2014.



Link al testo integrale della sentenza


La sentenza e molto lunga ma nella sintesi si evince che il CdS dice che qualsiasi titolo abilitativo, come la Dia, Permesso di costruire, SCIA ecc. con cui si eseguono le opere edilizie deve sottostare al rispetto delle norme edilizie e urbanistiche.
Il certificato di agibilità  viene rilasciato solo se vengono rispettate le norme tecniche vigenti in materia di sicurezza, salubrità, igiene e risparmio energetico. Questo fino dalla notte dei tempi anche quando venivano rilasciate le Licenze di Costruzione, l'abitabilità o agibilità era una atto disgiunto e rilasciato solo a seguito dell'osservanza delle sopra citate norme.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che non si può negare l’agibilità se l’immobile è stato realizzato non rispettando il progetto approvato. Allo stesso tempo, non si può usare il mancato rilascio del certificato di agibilità come prova di un abuso edilizio da sanzionare.

Nello specificio del caso trattato e esaminato dal CdS, durante le trattative per una compravendita erano sorte delle difficoltà con la società venditrice, legate ad irregolarità edilizie e all’agibilità.

Dagli accertamenti condotti sulla Dia era emerso che il titolo abilitativo non presentava irregolarità, ma il progetto era stato realizzato in modo difforme da quanto assentito. Sulla base di queste considerazioni, il Comune aveva giudicato improcedibile la domanda per il rilascio dell’agibilità.

Il Consiglio di Stato ha invece dato torto al Comune affermando che i due provvedimenti hanno conseguenze disciplinari non sovrapponibili. L’Amministrazione non può quindi negare l’agibilità ad un immobile realizzato in modo difforme rispetto al titolo abilitativo

Per l'ABITABILITA' si va verso l'autocertificazione

Questo sarebbe uno degli obiettivi contenuti nel ddl sull’Agenda digitale e le start up innovative, predisposto dal Governo per segnare la fase 2 della ripresa economica e questo anche per i singoli immobili.


In una bozza che è stata diffusa nei giorni scorsi vi è una modifica al Dpr 380/2001, Testo unico dell’edilizia. In particolare, all’articolo 24, riguardante il rilascio del certificato di agibilità, viene aggiunto un comma in base al quale l’agibilità può essere accordata anche a singoli edifici o singole unità immobiliari che compongono lo stesso edificio.
- Per poter usufruire di queste semplificazioni, le porzioni o le unità di fabbricati devono essere autonome sia dal punto di vista strutturale che da quello funzionale, nonché dotate delle relative opere di urbanizzazione primaria.

Ma come dovrebbe essere autocertificata l'ABITABILITA'


Con  una modifica al Dpr 445/2000 in materia di documentazione amministrativa in cui verrebbe estesa la possibilità di autocertificarla nelle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà  che potrebbero essere utilizzate anche per comprovare l’idoneità dell’alloggio a fini abitativi e per ogni uso consentito dalla legge. Il che significa che un tecnico abilitato,  visti gli atti e verificato lo stato dell'immobile e l'osservanza dei regolamenti igienoco sanitari in materia e tutto quanto altro necessario, la potrebbe attestare con un semplice ATTO NOTORIO

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