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Sensazionale scoperta !!!
"L’acqua calda"
Premio Nobel all’Agenzia delle Entrate
Nelle visure catastali: arrivano i metri quadri
Per 57 milioni di immobili è disponibile la superficie catastale e la superficie utile ai fini Tari



Ci sono voluti circa 76 anni di duro lavoro e di sforzi sovrumani per  arrivare a questo,  ma la vera riforma è stata ibernata affinchè dopo altri 70 anni i nostri discendenti (se la specie umana non si sarà estinta…) la possano risvegliare e introdurre qualche altra pensata o scoperta sensazionale. Ma questa svolta epocale ha SOLAMENTE un solo scopo quello di dare ai Comuni uno strumento sicuro ed efficace per applicare la TARI che nell’ottica Governativa passa come diminuzione della Pressione fiscale.


Il nostro Governo sta riducendo le TASSE … che bello !!!

Tanto è vero che fra tutti è arrivato il Commento più importante e cioè quello dell’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) che ha detto la pura verità

 

"La pubblicazione delle superfici nei dati catastali accessibili a tutti i cittadini è certamente un utile elemento di trasparenza e di miglioramento della significatività degli archivi catastali, a lungo perseguito, che ha però un'influenza pressoché nulla sui prelievi fiscali …
… Per ciò che più direttamente riguarda le tasse comunali la generale revisione delle rendite catastali e il superamento delle attuali disparità di trattamento fiscale ai fini dell'Imu e della Tasi (oltre che dell'imposta di registro) necessita dell'attuazione della riforma del catasto, prevista dalla Delega fiscale, ma non attivata dal Governo. Le rendite catastali restano quindi invariate e sempre riferite 'vano' e non alla superficie degli immobili come previsto dalla riforma … D'altra parte, l'utilizzo generalizzato ai fini del prelievo sui rifiuti (Tari) delle superfici catastali, che potrebbe essere attivato nel prossimo futuro sulla base di leggi già vigenti, determinerebbe il passaggio dalla 'superficie calpestabile', attualmente adottata in base alle dichiarazioni dei contribuenti, alla nuova superficie catastale 'a fini Tari', con modestissimi effetti redistributivi. Va ricordato infatti che l'ammontare complessivo del prelievo Tari è strettamente legato al costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sostenuto da ciascun Comune e che già da oltre un decennio (in base alla legge n.311/2004) i Comuni utilizzano le superfici elaborate sulla
base delle planimetrie catastali come riferimento per l'effettuazione dei controlli sulla correttezza delle dichiarazioni"






Geom.Cesare Gherardi

 
 
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