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Banda larga è (una gran banda !!!)



Luglio il bene che ti voglio …

Negli edifici nuovi e ristrutturati obbligatoria dal 1° luglio


Dall' 1° luglio 2015 l’obbligo di predisporre alla connessione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultralarga gli edifici nuovi o ristrutturati.

Lo stabilisce la Legge 164/2014 di conversione del decreto Sblocca Italia (DL 133/2014) . In  tutte le nuove costruzioni per le quali le domande di autorizzazione edilizia siano presentate dopo il 1° luglio 2015, dovranno essere equipaggiate di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete, anologamente lo stesso obbligo si applica anche nel caso di opere che richiedano il permesso di costruire ex articolo 10, comma 1, lettera c), del Dpr 380/2001, cioè gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni. Opere definite dai regolementi edilizi come ristrutturazioni R1.


Cosa si intende per infrastruttura fisica multiservizio


La definizione è la seguente :  
il complesso delle installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.
 

Fibra ottica a banda ultralarga

Viene reso obbligatorio il pre-cablaggio verticale degli edifici, per tutte le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e tutti gli edifici delle aree redditizie.
Sempre dal 1 o luglio 2015, tutti i nuovi edifici - e quelli sottoposti a ristrutturazione profonda che richieda il permesso di costruire - dovranno essere equipaggiati di un punto di accesso, cioè di un punto fisico situato all’interno o all’esterno dell’edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.

Una cosa importante è che questi edifici,  resi conformi alle normative sulla banda larga,  avranno la facoltà di poter esporre la targa " Edificio predisposto alla banda larga "e questo potrà esere un valore aggiunto per la commerciabilità degli immboili in esso ubicati sia ai fini di vendita,  che locativi.
Questa etichetta si potrà apporre previo idonea certificazione rilasciata da un tecnico abilitato ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera b) del DM 37 del 22 gennaio 2008, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1,2,3.

 
Il Piano strategico per la banda ultra larga


La data del 1° luglio 2015, prevista dal Decreto Sblocca Italia alcuni mesi fa, è arrivata mentre è ancora in corso la discussione sul Piano nazionale strategico per la banda ultra larga. L’attuazione del Piano è contenuta nel Decreto Telecomunicazioni che il Governo avrebbe dovuto approvare nei giorni scorsi ma che è stato rinviato a data da destinarsi.

Il decreto propone misure per facilitare il cablaggio degli edifici esistenti, stabilendo che gli operatori che forniscono reti di comunicazione elettronica, che intendano posare le proprie reti in fibra ottica in adiacenza ad aree di proprietà privata e condominiale, possano farlo semplicemente comunicandolo con raccomandata al proprietario o all’amministratore del condominio.
Se entro 30 giorni i proprietari non esprimono il proprio diniego, l’operatore può procedere con i lavori. La bozza di decreto infatti prevede che gli interventi di cablaggio dei fabbricati non costituiscano innovazione (ex art. 1120 Codice Civile) e non siano quindi soggetti all’approvazione dell’assemblea condominiale.

 
La Strategia italiana per la banda ultralarga

Nel pacchetto delle agevolazioni attead abbassare i costi della banda ultralarga l'Italia sta adeguando il quadro normativo per favorire la realizzazione dei cablaggi all’interno delle proprietà private, condominiali e non". L’obiettivo è quello di rendere più semplice e avvalersi dei sottoservizi (illuminazione pubblica, risalite dei tubi, discese grondaie, etc.), compresi i percorsi aerei, per posare la fibra ottica o un minitubo che lo possa ospitare e sopratutto di eliminare le pastoie burocratiche che ostacolano lo sviluppo di ogni attività, non solo in questio settore.
La Strategia per la banda ultralarga intende uniformare a livello nazionale le modalità di posa dei tratti verticali delle infrastrutture di comunicazione a banda ultralarga sulle facciate degli edifici, assicurando la disponibilità di installazione di impianti idonei anche all’interno degli edifici. Speriamo che tutto si velocizzi nel più breve tempo possibile in quanto in questo settore siamo molto indiestro rispetto ali altri paesi europei.











 
 
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