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E' Operativa la conferenza di servizi semplificata

In vigore il Decreto Legislativo 127/2016 che semplifica e disciplina le nuove procedure per la conferenza di servizi, in attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015).


I Pareri saranno trasmessi on-line per i casi più semplici. La regola del  silenzio-assenso per le PA che non si esprimono e iter concluso entro 5 mesi.

Nei nuovi procedimenti  la convocazione della conferenza di servizi sarà obbligatoria solo per alcuni casi, sarà possibile ricorrere alla trasmissione dei pareri in modalità telematica e si avranno tempi certi per la conclusione del procedimento., almeno a parole, ma come siamo abituati fino ad oggi, sono i fatti che contano.

 
COME FUNZIONERA' LA NUOVA CONFERENZA DEI SERVIZI


Il Decreto definisce tre diversi tipi di conferenza di servizi:
- istruttoria: è facoltativa e viene indetta  per l’esame degli interessi pubblici coinvolti nella realizzazione di un intervento o nella costruzione di un’opera;
- decisoria, da convocare nel caso in cui, per avviare un’attività siano necessari più pareri;
- preliminare, da convocare nei casi complessi per l’esame del progetto preliminare e la raccolta di indicazioni utili a redigere il progetto definitivo.

Nei casi in cui non sussistano complicazioni particolari si potrà indire una conferenza di servizi semplificata, che si svolgerà in modalità asincrona; ciò significa che i partecipanti (un soggetto per ciascuna amministrazione) non dovranno intervenire contemporaneamente, ma potranno inviare i loro contributi per via telematica.

Nei casi più complessi, la conferenza potrà svolgersi in modo simultaneo. I rappresentanti dovranno essere presenti contemporaneamente, non necessariamente fisicamente, ma anche in collegamento telematico.
 
Conferenza di servizi semplificata: tempi più veloci
La conferenza di servizi dovrà essere indetta entro 5 giorni dall’inizio del procedimento d’ufficio. Ai partecipanti sarà concesso un periodo massimo di 45 giorni per esprimere il proprio parere. Gli enti per la tutela degli interessi culturali, ambientali, paesaggistici e della sicurezza avranno invece 90 giorni di tempo.

Il mancato invio del parere sarà interpretato come un silenzio assenso. Una volta pervenuti i pareri, la conferenza si dovrà concludere entro 5 giorni.

Le Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli entro dieci giorni dalla conclusione della Conferenza di servizi potranno proporre opposizione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ma solo a condizione che abbiano espresso il loro dissenso durante i lavori.

Per i progetti da sottoporre a Valutazione di impatto ambientale (VIA), tutte le autorizzazioni e i nulla osta dovranno essere acquisiti in Conferenza di servizi. Questo significa che anche in questo caso varrà la regola del silenzio assenso.


Il potere di veto resterà solo per le opere in cui la Via è di competenza dello Stato. Anche in questo caso i tempi.

Come è rilevabile le innovazioni introdotte sono alquanto innovative e sono talmente all'avanguardia che per entrare in vigore ci vorranno tempi biblici e siccome si tratta di semplificazioni ... Franno la fine di tutte quelle introdotte fino ad ora che a conti fatti hanno finito per complicare le procedure.


Geom.Cesare Gherardi  



 
 
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