LIBRO_BIANCO_CONDONO - Prontogeometra il portale dei geometri italiani on-line

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:


CONDONO EDILIZIO
Libro bianco (nero)  sulla vergogna


Dopo 30 anni parlare ancora di condono è una cosa che fa venire i brividi e ci fa ancora una volta cadere nel ridicolo non solo in Europa ma nel mondo intero: sono cose che purtroppo succedono solo da noi. I dati forniti sono allucinanti rimangono ancora 5.392.716 domande da evadere: si tratta di poco più di un terzo rispetto al totale di quelle presentate, che ammonta a 15.431.707, lo dice il Rapporto del Centro Studi Sogeea - redatto con i dati dei capoluoghi di provincia, dei Comuni con popolazione oltre i 20.000 abitanti e di un campione ponderato e rappresentativo del 10% di quelli con popolazione sotto tale cifra in Senato in occasione del convegno

"Trent’anni di condono edilizio in Italia: criticità, prospettive e opportunità’"


Il fatto che su questo argomento si sia avuto il coraggio di fare un convegno è ancora più paradossale . Il dato più eclatante è che da una stima fatta per effetto della non definizione dei condoni i mancati  introiti  per le casse del nostro Paese siano pari a 21,7 miliardi di euro -  Il dato ottenuto è pari  a circa 1,4 punti del Prodotto Interno Lordo italiano oppure pari a due terzi della legge di stabilità 2015 o ancora in linea con il Pil di una nazione come l’Estonia.
Ma di chi è la colpa ? La colpa è dei Comuni che per la definizione delle pratiche hanno chiesto e continuano a chiedere tanti di quegli adempimenti burocratici  che scoraggiano chiunque a presentarli  ma soprattutto a così tanti anni di tempo, nella maggior parte dei casi, resta la difficoltà maggiore che è molto difficile reperire colui che a suo tempo ha presentato il condono, molti sono morti e moltissimi immobili hanno avuto uno o più passaggi di proprietà e quindi è impossibile sapere chi  deve o meno presentare i documenti per la loro definizione e chi deve pagare i relativi oneri ecc.  A seguito di tutto questo si sono innescati migliaia di contenziosi che hanno riempito i tribunali. Se il Governo non prenderà provvedimenti  sarà molto difficile che questa lamentata somma da incassare diventi tangibile, è opinione dello scrivente che se non si farà UN CONDONO DEL CONDONO con un sistema di pagamento a stralcio una TANTUM della situazione non se ne verrà a capo una specie di CONDONO TOMBALE del tipo pago e così sia !!!


La Hit Parade delle  pratiche da evadere

1) Roma
ne ha 213.185,
2) Palermo (55.459).
3) Napoli (45.763),
4) Bologna (42.184).
5) Milano  (25.384),
6) Livorno (23.368),
7) Arezzo (22.781),
8)Pescara (20.984),
9) Catania (20.249)
10) Fiumicino (20.055), che è l’unico Comune non capoluogo di provincia ad entrare nella Hit Parade .

Città virtuose  

1)   Ferrara
,  tutte concluse
2) : Ravenna (seconda con 25.740 domande, tutte concluse)
3)  Chioggia, che ha portato a termine l’esame delle 12.730 pratiche arrivate presso gli uffici comunali.
4)  Imola (quarta con le sue 7.344 istanze chiuse).


Da tutto questo quadro come già detto sconcertante si deduce che la inefficienza delle pubbliche amministrazioni in questo campo è stata e continua ad essere il motivo di questi ritardi e che se si fa una media nelle grandi città come per esempio Roma che ha evaso in 30 anni 386608 pratiche con una media giornaliera  di 42 pratiche che se si dividono per il numero dei tecnici comunali che vi hanno lavorato il dato è talmente sconcertante che è bene non citarlo nemmeno.

Geom.Cesare Gherardi


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu