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LA NUOVA APE



Il 2015 non sarà solo l'anno dell'EXPO


In questo particolare momento di crisi in cui il settore edilizio non riesce a superare,  invece di varare provvedimenti atti a semplificare e a ridurre le esose tasse che gravano sugli immobili, il Governo non pensa altro che a inventare procedure sempre più sofisticate e costose che non fanno altro che gettare sempre più nel profondo il settore. Questa volta è ancora l'APE  (ciè la ex ACE) a fare da protagonista al cui seguito si aggiungerà la SIAPE  (sistema informatico APE) cioè un "data base" in cui si raccoglieranno tutti i dati relativi agli attestati di Prestazione Energetica in modo che le Regioni potranno attivare i relativi controlli.
-  Ma veniamo nello specifico ad analizzare cone dovrà essere la nuova APE : circola già una bozza provvisoria del Decreto del Minstro dello Sviluppo Economico (fortuna è del Ministero che si propone di varare norme per lo sviluppo !!! Se no ...) . Già erano stati pubblicati i
nuovi metodi di calcolo e i nuovi minimi e per questo i vecchi programmi per la redazione dell'APE non servivano più e quindi i tecnici specializzati e abilitati all'APE sono dovuti correre a comprare i nuovi programmi che in tutta fretta le  software house hanno predisposto ...  conseguenza :  notevoli aumenti del costo delle certificazioni. Speriamo che ora non avevnga la stessa cosa.
La nuova APE usufruirà di un modello di ATTESTATO UNICO SEMPLIFICATO  (quando si sente questa parola spesso non si accompagna al vero significato di essa, ma al contrario) che dovrà esere uguale su tutto il territorio nazionale che prevederà
un metodo di calcolo uguale per tutte le Regioni e nell'attestato si  dovrà indicare  la prestazione energetica globale,  sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile. Inoltre la classe energetica dovrà essere determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile. Ma non basta, l’APE dovrà contenere i consumi energetici non solo per il riscaldamento invernale ma anche per il raffrescamento estivo, oltre a indicare l’emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata. Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A (la migliore) alla G (la peggiore).
Dovranno essere inoltre specificati gli interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, separando le ristrutturazioni generiche dagli interventi specifici per la riqualificazione energetica.
Verà anche pubblicato  uno schema di annuncio di vendita e locazione che renda uniformi le informazioni sulla qualità energetica degli edifici e questo sarà forse sarà  una delle cose migliori assieme al fatto che l'ENEA dovrà eleborare un programma (che si spera sarà gratuito)  per l'applicazione delle nuove metodologie.

Geom.Cesare Gherardi




 
 
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