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Riforma costituzionale: urbanistica, professioni e infrastrutture
tornano di competenza dello Stato

Governo del territorio, ordinamento delle professioni, infrastrutture strategiche, Protezione Civile sono alcune delle materie che diventano di esclusiva competenza dello Stato. Lo prevede la legge di riforma della Costituzione, approvata in via definitiva dalla Camera



Restano ancora alle Regioni:
- la pianificazione del territorio
- la mobilità
- le  infrastrutture locali
- la formazione professionale

  
La riforma della Costituzione prevede ancora :

- l'abolizione del bicameralismo perfetto: il Senato parteciperà solo all'approvazione di alcune leggi e avrà la funzione di rappresentanza delle istituzioni territoriali.
- Abolizione delle province la nuova geografia amministrativa italiana sarà solo costituita da Comuni, Città metropolitane e Regioni.
- La legge modifica il quorum per i referendum, eleva a 150mila le firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare e introduce le quote rosa, cioè l'equilibrio tra donne e uomini nelle leggi elettorali.

Tutto dovrà dovrà essere confermato ad ottobre con un referendum.
 
In sintessi diventeranno  di esclusiva competenza statale:
- le disposizioni generali e comuni sul governo del territorio, il sistema nazionale e il coordinamento della protezione civile;
- l’ordinamento delle professioni e della comunicazione;-
- le infrastrutture strategiche e le grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza;
- la tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, l’ambiente e l’ecosistema, l’ordinamento sportivo, le disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo;
- la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia;- i porti e gli aeroporti civili di interesse nazionale e internazionale.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa esclusiva in materia di- pianificazione del territorio regionale e mobilità al suo interno;
- dotazione infrastrutturale;
- organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della formazione professionale;
- attività culturali di interesse regionale, promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici;
- valorizzazione e organizzazione regionale del turismo.

 
 
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