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Finalmente parte la SCIA 2

Rivoluzione in edilizia – Partono le buone cose che semplificano l’attività  
Scia 2: scendono a 5 le attività edilizie
Il decreto, che modifica il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001), individua le cinque procedure edilizie principali: attività di edilizia libera, Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), Segnalazione certificata di inizio attività (Scia),  permesso di costruire e Scia alternativa al permesso di costruire. Scompaiono quindi la Dia e la Cil.

Per rendere più facile la consultazione, in allegato al provvedimento c’è una tabella che, in corrispondenza del lavoro da eseguire, riporta la procedura richiesta e il titolo edilizio necessario.

Il testo fa rientrare nell’edilizia libera alcuni interventi per i quali è stata finora necessaria la Cil. Si tratta dell’installazione di pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici fuori dai centri storici, della pavimentazione e finitura degli spazi esterni, anche per la sosta, entro l’indice di permeabilità, della realizzazione di aree ludiche senza scopo di lucro e dell’installazione di elementi di arredo nelle aree pertinenziali degli edifici.

Si può utilizzare la Cila per il restauro e il risanamento conservativo che non interessa le parti strutturali dell’edificio.

La Scia dovrà essere utilizzata per gli interventi di manutenzione straordinaria riguardanti le parti strutturali dell'edificio; gli interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell'edificio; gli interventi di ristrutturazione edilizia.

La Scia alternativa al permesso di costruire è ammessa per ristrutturazioni pesanti, interventi di nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi, interventi di nuova costruzione effettuati in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali. In questi casi, data la complessità degli interventi, non è possibile iniziare i lavori nello stesso giorno in cui si presenta la segnalazione, ma si deve attendere il termine di 30 giorni (come accadeva con la Dia).

Il permesso di costruire va richiesto per gli interventi di nuova costruzione; gli interventi di ristrutturazione urbanistica; gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti o che, limitatamente agli immobili compresi nei centri storici, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili vincolati.

Snellita anche la certificazione dell’agibilità degli immobili; il decreto, infatti, introduce la possibilità di presentare un’autocertificazione sottoscritta da un professionista che assevera sia la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità che la conformità dell'opera al progetto presentato.
 
Consulenza gratuita pre-Scia
Il testo stabilisce che i Comuni forniranno gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all’istruttoria. Questo significa che i tecnici incaricati di elaborare un progetto potranno preventivamente chiedere al Comune un’interpretazione delle norme vigenti, in modo da non incorrere in bocciature e divieti successivi.

Una volta ottenuta la risposta dagli uffici preposti, i progettisti dovrebbero poter presentare la Scia e avviare i lavori senza temere che il cantiere venga fermato.
 
In arrivo il Glossario unico
Per uniformare la normativa edilizia il Ministero delle Infrastrutture dovrà occuparsi della redazione del glossario unico delle principali opere edilizie e delle categorie d’intervento a cui appartengono.

Il glossario, facilmente consultabile anche dai non addetti ai lavori, dovrebbe essere pronto entro il 10 gennaio 2017, cioè trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto "Scia 2".
 
Adeguamento delle Regioni entro il 30 giugno 2017
In base al decreto, le Regioni e gli Enti locali avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alle nuove disposizioni. In alcuni casi potranno apportare delle modifiche alle procedure.



Decreto ‘Scia 2’
Titolo edilizio per ogni intervento
all'insegna della semplificazione e chiarezza
Di prossima pubblicazione anche un glossario unico dei procedimenti edilizi e consulenze gratuite da parte della PA per facilitare la presentazione degli interventi  

PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE



Scia 2
Il decreto modifica il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) definendo con precisione gli interventi soggetti a Scia, quelli che necessitano del permesso di costruire e i casi in cui è ammesso il silenzio assenso. I lavori non annoverati in questo elenco sono invece considerati di edilizia libera.

Il decreto contiene anche una tabella di sintesi  in cui, in corrispondenza dell’intervento da realizzare, si può consultare l’iter amministrativo da seguire. La tabella in realtà è molto corposa, si contano 50 pagine solo per la parte dedicata all’edilizia.


Scia Unificata, pubblicato il decreto
Dal 1° gennaio 2017 la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) diventerà unificata e avrà modelli unici in tutta Italia. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il 28 luglio il D.lgs. 126/2016.

Vai al link e scarica il decreto per intero
direttamente dalla Gazzetta Ufficiale



La tabella delle procedure è un file molto pesante in quanto contiene anche norme
di semplificazione nel settore del commercio e non solo.
Non appena saremo in grado di estrapolare il quadro dei soli interveti del settore EDILIZIA
lo inseriremo scaricabile su questa stessa pagina in formato pdf
Per il Momento vi consigliamo di leggerlo a video da questo link
direttamente dal sito del Mininistero della Funzione Pubblica







Cosa si potrà fare con i vari titoli abilitativi

 
Interventi di edilizia libera
Aggiunte alle  attività di edilizia libera:
- la realizzazione di rampe per la rimozione barriere architettoniche (lavoro per cui oggi è richiesta l’autorizzazione come per l’installazione di ascensori);
- opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee, da rimuovere al massimo entro 90 giorni;
- opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni contenute entro l’indice di permeabilità;
- installazione di pannelli solari e fotovoltaici al servizio degli edifici al di fuori dei centri storici;
- aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
 
Interventi con SCIA:
- la manutenzione straordinaria sulle parti strutturali degli edifici;
- il restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali degli edifici;
- la ristrutturazione edilizia che non comporti modifiche alla volumetria, cambio di destinazione d’uso degli edifici nel centri storici e cambio di sagoma degli edifici vincolati.

Si potrà anche usare la CILA per la modifica della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio di impresa e per tutti gli interventi non ricompresi in quelli che necessitano della Scia e del permesso di costruire
.
 
SCIA alternativa al permesso di costruire

INNOVAZIONE - Al posto della Superdia, cioè la Dia alternativa al permesso di costruire, debutterà la SCIA alternativa al permesso di costruire che si potrà utilizzare per:
- interventi di ristrutturazione che implicano modifiche sostanziali come variazioni alla volumetria e ai prospetti, cambio di destinazione d’uso degli edifici nei centri storici, cambio di sagoma degli edifici vincolati;
- interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi e accordi negoziali che contengono precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;
- interventi di nuova costruzione che attuano strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

 
Segnalazione certificata di agibilità
In linea a quanto già previsto dal disegno di legge sulla competitività, il famoso certificato sarà sostituito dalla segnalazione certificata di agibilità. La segnalazione dovrà essere presentata entro 15 giorni dalla fine dei lavori e attestare la sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati e la conformità dell’opera al progetto. Argomento già trattato e presente sul nostro sito nella speciale pagina






Geom.Cesare Gherardi



 
 
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