SCIA_AGIBILITA' - Prontogeometra il portale dei geometri italiani on-line

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

SCIA per l'Agibilità degli immobili
Sembrerebbe  una notizia BOMBA !!!


Italia è all’86° posto della graduatoria "Doing Business" della Banca Mondiale relativa ai ritardi e alla lentezza e della eccessiva burocrazia


Quando vengono pubblicate  notizie del genere e quando il Governo opera per snellire la pubblica amministrazione  alleggerendo  a volte i quanto  mai inutili passaggi burocratici  e soprattutto riducendo l’invio di pratiche cartacee, ai cittadini,  e soprattutto agli addetti ai lavori, non fa altro che piacere. Infatti è questo che viene proposto nel  Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), con lo slogan  "meno carte, più sicurezza" il decreto propone in particolare,  la cancellazione della disciplina sul rilascio del certificato di agibilità, che sarà sostituita dalla Segnalazione certificata di agibilità.
Ma attenzione  se si legge quanto è scritto nella proposta e soprattutto nelle procedure operative ci accorgiamo che come  dice un vecchio proverbio toscano : " se non è zuppa è pane bagnato" , perché la documentazione che deve essere prodotta per certificare l’abitabilità e pressappoco la stessa che deve essere prodotta per il rilascio dell’abitabilità e quindi cosa cambia, cambia solo che non deve essere atteso ne il rilascio del certificato ne il silenzio assenso e quindi il vantaggio è solo per i funzionari preposti al rilascio e per la rapidità di certificazione.
I documenti che devono essere allegati a questa certificazione sono :

- una attestazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli       edifici e degli impianti e la conformità dell’opera al progetto presentato;
- il certificato di collaudo statico e la dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori;
- la dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche;
- gli estremi della dichiarazione di aggiornamento catastale;
- la dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti.

Termini :

Entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di nuova costruzione, ricostruzioni totali o parziali, sopraelevazioni, il titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la Scia consegneranno allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata di agibilità. La mancata presentazione della segnalazione comporterà una multa da 77 euro a 464 euro.  

Gli immobili soggetti a segnalazione certificata di agibilità sono:

- singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;

- singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.

Come si potrà osservare, riguardo alla documentazione da produrre è più o meno quella che è richiesta attualmente ma nel nuovo documento si fa ricadere (come ormai è duopo sempre avvenire) sul tecnico che deve asseverare il documento che si dovrà assumere tutta la responsabilità esonerando  la pubblica amministrazione da tale incombenza,  che prima aveva e certificava.

Secondo il Governo è considerato un grande vantaggio in quanto  l’agibilità si otterrà con questa  autocertificazione del progettista o tecnico abilitato , accompagnata da documenti in grado di provarne la veridicità, e non si dovranno più attendere i 30 giorni per il rilascio del certificato (o i tempi del silenzio assenso) e gli ulteriori 30 giorni per il nulla osta del Genio Civile. Nella relazione illustrativa, al posto dei controlli documentali da parte dei Comuni, previsti con il certificato di agibilità, si valorizzerà il collaudo statico e il controllo ispettivo sull’opera realizzata. Il certificato di collaudo statico assorbirà quello di rispondenza dell’opera alle norme tecniche in modo da evitare duplicazioni degli adempimenti. Ferme restando le autorizzazioni sismiche, nelle località a bassa sismicità ci saranno procedure omogenee in tutto il Paese.  


Ma forse le semplificazioni più significative si avranno per i nuovi interventi in ZONA SISMICA
Il decreto introduce delle semplificazioni sul fronte dell’autorizzazione dei nuovi interventi in zona sismica, infatti le procedure da seguire saranno valutate in base al rischio che le opere possono implicare per l’incolumità pubblica.
Sulla base di questa valutazione si potranno eseguire con SCIA  i lavori che non presentano "carattere primario" ai fini della pubblica incolumità come :
riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti;

nuove costruzioni che per la loro semplicità non richiedono calcoli o verifiche complesse;
- varianti in corso d’opera di carattere non sostanziale. Saranno inoltre individuati interventi minori per i quali sarà sufficiente la CILA.
Cosa che invece non avviene ora perché anche qualsiasi piccolo lavoro è soggetto alle stesse procedure come si costrusse un intero edificio.
Non appena tutto questo avrà la sua definitiva approvazione e comparirà in Gazzetta Ufficiale,  ritorneremo sull’argomento con un’analisi più dettagliata per vedere se i GRANDI VANTAGGI  nel campo della semplificazione saranno veramente tali.

Geom.Cesare Gherardi



 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu